INTRODUZIONE AGLI EFFETTI VISIVI DIGITALI |
"Gli effetti speciali sono un insieme di tecniche e tecnologie utilizzate nel cinema e nella televisione per simulare degli eventi altrimenti impossibili da rappresentare in maniera tradizionale, in quanto troppo costosi, pericolosi, o in qualche caso contrari alle leggi della natura". In questa pagina e nei link annessi troverete molte informazioni relative agli effetti speciali ed al cinema, cosa sono, quali le principali tecniche e metodologie ecc. Si tratta di una pagina pensata a chi si avvicina per la prima volta a questo settore e/o per i clienti che volessero approfondire la conoscenza della materia e comprendere quali saranno le operazioni che verranno svolte sui loro films e perchè, ed al tempo stesso apprezzare quante e quali professionalità siano coinvolte in questo complesso, attraente, magico ma purtroppo spesso poco conosciuto e riconosciuto processo creativo-realizzativo.E' importante fare una doverosa precisazione terminologica poichè dire "Effetti Speciali" significa abbracciare un'utenza piuttosto ampia ma al tempo stesso completamente diversa se analizzata dal punto di vista della tipologia di intervento. Infatti esiste una suddivisione abbastanza netta: Effetti fisici: Effetti Visuali o visivi: TECNICHE DIGITALI Le tecniche che vengono impiegate per la realizzazione degli effetti visivi digitali sono innumerevoli, così' come le soluzioni software ed i sistemi a servizio delle aziende che, come la Videa, operano in questo settore. Lo sforzo dei realizzatori di queste tecnologie, così come quello di chi le impiega, è naturalmente volto al preservamento della massima qualità finale di trattamento dell'immagine, ed all'incremento ed impiego di strumenti creativi a disposizione degli operatori stessi. La componente artistica, l'esperienza visiva ed il know-how tecnico sono certamente conditio sine qua non per l'ottima riuscita di un effetto visivo, poichè questi costosissimi ed al tempo stesso meravigliosi strumenti di lavoro devono essere "ammaestrati" sapientemente da specialisti dell'immagine in grado di tradurre tecnicamente e visivamente un'idea artistica specifica. Gli effetti visivi digitali, quelli oggi più utilizzati, sono altresì suddivisi in ulteriori sotto-categorie in base all'obiettivo e all'iter tecnico-creativo che ne porta alla realizzazione e finalizzazione. Troverete in elenco anche alcune tecniche che non rientrano esattamente nella categoria "Effetti visivi", ma che vengono comunque impiegate nel ritocco digitale dell'immagine. COMPOSITING, CGI 3D (MODELING, RIGGING, ANIMATION, TEXTURING, LIGHTING & SHADING, RENDERING), MATCHMOVING, LIGHTMATCHING ,DIGITAL MATTE PAINTING, DIGITAL RESTORATION, WIRE REMOVAL, STABILIZING, DIGITAL INTERMEDIATE. COMPOSITING: nel settore degli effetti visivi, il termine compositing si riferisce alla creazione di complesse scene in movimento ottenute attraverso la tecnica di combinazione di immagini provenienti da differenti sorgenti, come ad esempio digital video, film 35mm, computer grafica 3D (animazioni, sfondi digitali), animazioni 2D ecc.
Le tecniche digitali hanno ormai rimpiazzato i vecchi strumenti di post produzione, sebbene il principio operativo sia rimasto il medesimo. Ciò che è cambiato è soltanto il medium. Il digital compositing è ampiamente usato nella moderna cinematografia e televisione per ottenere effetti che sarebbero impossibili da realizzare nella realtà o che avrebbero un costo del tutto proibitivo. Uno degli impieghi più comuni è quello delle estensioni scenografiche digitali, che permette ai registi di girare in set relativamente piccoli e ricreare l'impressione di un'ambientazione circostante differente (e/o ampia) grazie all'inserimento, in fase di post-produzione, di altri background girati separatamente o generati digitalmente. Inoltre, una tecnica di lavoro molto importante per il compositing è il blue screen (o green screen) , cioè uno schermo dal colore uniforme che viene posizionato dietro gli attori o oggetti di scena nelle riprese. Durante la fase di compositing le aree del fotogramma che comprendono il colore dello schermo vengono rimosse e sostituite, permettendo all'operatore di posizionare l'immagine isolata dell'attore (o oggetto) su un'altra inquadratura o su uno sfondo generato digitalmente. Nella fase di compositing è possibile inserire diversi altri effetti animati sull'immagine filmica, come sfocature, bagliori, correzioni del colore anche selettive, composiing 3D, re-framing dell'immagine, pan&scan, grafica animata, titolazioni ecc.. Per le lavorazioni cinematografiche il film viene pertanto digitalizzato da pellicola 35 o 16 mm attraverso uno speciale film scanner e trasferito su sistemi computerizzati e grafici dove sarà lavorato con le sopra menzionate tecniche di compositing. COMPUTER GRAFICA 3D: MATCHMOVING: E' la tecnica che permette di ricavare, mediante analisi del movimento di speciali punti di ancoraggio nell'immagine posizionati appositamente sul set, il comportamento della macchina da presa reale; questi dati possono successivamente essere applicati alle macchine da presa virtuali dei software di grafica 3D per ottenere una perfetta corrispondenza e collimazione tra gli elementi generati in CGI e quelli girati dal vivo on stage. Per ottenere un matchmove di qualità è importante quindi pianificare le riprese e permettere al supervisore e/o matchmover di effettuare tutti i possibili rilievi e misurazioni del set durante le riprese live. LIGHTMATCHING: E' la tecnica che permette di studiare il comportamento della luce che colpisce gli oggetti sul set in fase di ripresa, come riflessi, ombre, colore, ecc al fine di ricrearli in fase di post-produzione digitale ed agevolare l'integrazione degli elementi digitali con le immagini reali. I contributi generati in CGI 3D verranno infatti illuminati con luci virtuali che dovranno quanto più possibile essere simili a quelle reali presenti sul set al fine di restituire un perfetto amalgama e realismo. Il supevisore sul set è pertanto incaricato di effettuare rilievi luminosi e fotografici speciali. DIGITAL MATTE PAINTING: questa tecnica deve parte del suo nome ad una metodologia tradizionale impiegata fino ancora agli anni 90, il "matte painting". Si tratta di una tecnica pittorica utilizzata da artisti in grado di riprodurre fedelmente scenari ed ambientazioni con altissimo grado di realismo. Nel corso dell'evoluzione degli effetti visivi è sempre stata una metodologia impiegatissima per ricreare estensioni scenografiche e/o panorami per numerose produzioni cinematografiche di successo. L'evoluzione ha introdotto il termine "digital" che significa effettivamente impiegare una pittura digitale attraverso l'utilizzo di software dedicati o mediante la computer grafica 3D, specialmente nel caso in cui si richieda la realizzazione di scenografie virtuali o "digital backlot Extensions". La nostra società è, tra l'altro, una delle più accreditate in questa materia, vi inviatiamo pertanto a contattarci per mostrarvi i lavori realizzati per alcune produzioni e mettere a vostra disposizione la nostra professionalità per i vostri progetti filmici. DIGITAL RESTORATION: Come comprensibile dal termine questa disciplina si occupa del restauro di fotogrammi cinematografici. Grazie a queste tecniche è possibile ridare vita alle immagini impressionate su pellicola che hanno subito un deterioramento dell'emulsione fotografica per ragioni di età del supporto stesso o che presentino sporcature e/o danneggiamenti causati in fase di ripresa. Speciali tools digitali sono in grado di identificare i frames che presentano particoli problemi e permettere all'operatore di intervenire eliminando macchie, peli, spuntinature, righe ecc. STABILIZING: questa tecnica, sempre più richiesta dalle produzioni cinematografiche, permette la stabilizzazione di scene che presentano visivamente delle oscillazioni di macchina fastidiose dovute a condizioni di ripresa precarie o riprese non stabilizzate da mezzi aerei o navali. Tramite le tecniche digitali è possibile ridurre o eliminare del tutto questo difetto di ripresa, restituendo un'immagine stabilizzata certamente più gradevole. WIRE REMOVAL: durante le riprese di scene pericolose, si adoperano spesso cavi agganciati a corpetti di sicurezza che tutelano e sostengono gli stunt. Tutti questi elementi, se da un lato costituiscono una valida precaunzione per il corretto andamento delle riprese, dall'altro significano un maggior lavoro in fase di post-produzione, poichè dovranno essere eliminati prima del compositing finale. L'impiego di speciali tools digitali dedicati permette proprio l'ottenimento di questo obiettivo, restituendo un'immagine pulita ed emozionalmente drammatica. DIGITAL INTERMEDIATE: Grazie a questo processo innovativo la pellicola di un film viene acquisita digitalmente all'interno di una speciale workstation che permette la successiva manipolazione del colore con maggiore libertà, precisione, velocità e soprattutto qualità che solo un sistema digitale può restituire.
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